Villa d’Este a Tivoli, tra giochi d’acqua e giochi di potere


sabato 23 settembre 2017

Villa d'Este a Tivoli, tra giochi d'acqua e giochi di potere

Il cardinale Ippolito d’Este fa il suo ingresso trionfale a Tivoli, accompagnato da un festante corteo. E’ il 9 settembre del 1550 ed è appena stato nominato governatore della città; un ben piccolo riconoscimento offertogli dal nuovo papa, Giulio III, rispetto alle ambizioni alla cattedra papale che Ippolito nutriva.

L’eccezionale posizione della sede del Governatorato, che occupava parte di un convento francescano a strapiombo sulla Valle Gaudente, circondato dai resti di antiche ville romane, ne faceva il luogo perfetto per la nuova residenza cardinalizia, che doveva esprimere tutto il potere e la cultura del suo proprietario.

Per ben tre volte Ippolito entrò al conclave da favorito e ne uscì sconfitto, finché decise di ritirarsi definitivamente nella villa di delizie di cui aveva seguito attentamente progettazione e realizzazione, passo dopo passo…

esterno di villa d'este

La decorazione della villa

La decorazione delle sale fu affidata a Girolamo Muziano, che radunò intorno a se’ una equipe di circa 40 persone tra artisti e artigiani specializzati, di cui faranno parte Federico Zuccari, Livio Agresti e Cesare Nebbia, artisti che già avevano lavorato insieme alle pitture murali dell’Oratorio del Gonfalone, un piccolo gioiello dell’arte manierista romana.

Le pitture seguono un programma estremamente ricercato, volto a esaltare la figura del cardinale tramite continui riferimenti alla figura di Ercole, a cui sia la famiglia d’Este che la città di Tivoli erano legate, e agli elementi compresi nel suo emblema araldico. Si rappresentano inoltre episodi e personaggi storico-mitologici legati a Tivoli.

fontana della rometta

Le fontane e il giardino

Il grande Salone della Fontana dà accesso al magnifico giardino, giustamente famoso per le fontane e i giochi d’acqua che si susseguono tra terrazze e passaggi disposti su diversi livelli, che digradano dalla villa, svettante come un’acropoli, al fondo della valle, dove si trovano le grande vasche delle peschiere. I visitatori rimangono spiazzati dai molteplici punti di vista e dai diversi giochi d’acqua che incontrano lungo il cammino.

La fontana dell’Ovato, l’Organo, la Rometta, le Cento Cannelle, sono sono le più famose delle decine di fontane che punteggiano il grande giardino. Erano alimentate da un complesso sistema idraulico, il cui elemento principale era il Canale Estense, che raccoglieva parte del corso dell’Aniene, fornendo una portata di 600/800 litri al secondo!

 

Sto caricando la mappa ....