L’Ara Pacis: il capolavoro della Roma augustea


domenica 04 dicembre 2016

L'Ara Pacis: il capolavoro della Roma augustea

Per il ciclo Domenica al Museo Festina Lente vi propone uno dei più grandi capolavori dell’età augustea della nostra città: l’Ara Pacis.

Le Res Gestae, le memorie tramandate da Augusto come suo testamento, raccontano così la decisione di costruire l’Ara Pacis: “Quando tornai a Roma dalla Gallia e dalla Spagna, sotto il consolato di Tiberio Nerone e Publio Quintilio, portate felicemente a termine le imprese in quelle province, il Senato decretò che si dovesse consacrare un’ara alla Pace augustea nel Campo Marzio e ordinò che in essa i magistrati, i sacerdoti e le vergini vestali celebrassero ogni anno un sacrificio”.

immagine di Tellus

 

Un altare dedicato alla Pace

Come testimoniano i calendari romani, il Senato decise la sua costruzione il 4 luglio del 13 a.C. mentre la sua inaugurazione avvenne il 30 gennaio del 9 a.C., data che coincide con l’anniversario della nascita della moglie di Augusto, Livia.

La costruzione dell’Ara Pacis si inserisce nel Campo Marzio settentrionale dove già esistevano altri monumenti destinati all’esaltazione della figura di Augusto e della dinastia Giulio-Claudia, sia esplicitamente che velatamente: il Mausoleo di Augusto, la meridiana e il Pantheon. Un plastico conservato all’interno del museo ci aiuterà a visualizzare come doveva apparire questo settore della Roma antica al tempo di Augusto; mentre la galleria dei ritratti della famiglia Giulio-Claudia ci permetterà di dare un volto a questa intricata dinastia famosa per i giochi di potere e i matrimoni di interesse.

Il monumento è composto da un recinto perimetrale che racchiude al suo interno l’altare dedicato alla Pace, la Pace Augustea: l’armonia portata da Augusto all’interno dell’impero romano. Ma non si tratta di un semplice altare: le sue meravigliose decorazioni un tempo esaltate dal colore, opera di abilissimi artisti, sono cariche di simboli e citazioni.

Decifrandone attentamente il significato scopriremo il messaggio racchiuso nelle raffigurazioni che corrono lungo le pareti esterne del recinto e tratteggeremo la complessa figura di Augusto: personaggio integerrimo o astuto calcolatore?

Dettaglio del rilievo

 

La storia moderna dell’Ara Pacis

L’altare, la cui posizione originaria corrisponde all’attuale via in Lucina, ebbe vita breve; le continue inondazioni del Tevere portarono a un repentino innalzamento della quota di calpestio fino al totale oblio del monumento. Nei primi decenni del 1500 si ha notizia del recupero di alcune lastre della decorazione, ma è necessario aspettare il bimillenario di Augusto sotto il regime fascista per assistere alla parziale messa in luce del monumento grazie a un’innovativa tecnica di indagine archeologica e alla sua ricostruzione integrale nella sede attuale.

Sto caricando la mappa ....