Da sotto in su: la basilica di S. Cecilia in Trastevere dalla domus sotterranea agli affreschi del coro delle monache


sabato 14 gennaio 2017

Da sotto in su: la basilica di S. Cecilia in Trastevere dalla domus sotterranea agli affreschi del coro delle monache

Nel cuore di Trastevere, la basilica di S. Cecilia cela un intricato gioco di ambienti di epoca romana, un vero e proprio palinsesto che risale all’età repubblicana. I sotterranei della chiesa conservano infatti gli ambienti della domus in cui la tradizione riconosce casa di Cecilia, in cui la santa fu martirizzata, e la cripta della chiesa, dove lo scenario muta radicalmente, rompendo il susseguirsi degli ambienti sotterranei con una selva di colonnine, stucchi e mosaici di sapore neobizantino.

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Saliremo poi nella chiesa attuale, dove si trova ancora in situ il mosaico originale dell’abside, realizzato nel IX secolo. Punto focale dell’altare è la celeberrima statua di Stefano Maderno, che commemora il momento in cui il corpo di Santa Cecilia venne rinvenuto intatto, circa 1200 anni dopo il martirio.

cavallini

Ultima tappa della visita sarà il coro delle monache, un piccolo gioiello nascosto della nostra città. Un’occasione straordinaria per ammirare a distanza ravvicinatissima uno dei brani pittorici più importanti della storia dell’arte: il Giudizio Universale di Pietro Cavallini.

Realizzato negli ultimi anni del Duecento sulla controfacciata della chiesa, l’affresco rimase celato per secoli sotto strati successivi di pittura che lo occultarono, finché non venne riportato alla luce nei primi anni del Novecento.

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