Dall’Isola Tiberina al Ghetto ebraico


domenica 25 settembre 2016

Dall'Isola Tiberina al Ghetto ebraico

Tutte le città sono luoghi in cui presente e passato si incontrano, luoghi in cui la vita di oggi scorre imperterrita, ma le tracce e i segni della storia si conservano, in cui la quotidianità convive con la memoria. Ogni città si porta dietro i suoi trascorsi, dai momenti più epici a quelli più drammatici.

E a volte, alcuni quartieri sembrano sottrarsi al traffico, al rumore, alla vita pulsante per raccontarci qualcosa di quel passato, per ricordarci un pezzo dei trascorsi, vicini e lontani, della città.

Il passato che riaffiora

Entrando nei pochi vicoli e incroci che formano il vecchio ghetto ebraico, posto a ridosso del Campidoglio, racchiuso tra Piazza Venezia, il Tevere e Piazza Bocca della Verità, si ha esattamente questa impressione: il tempo sembra fermarsi, la storia prende il sopravvento.

Una storia che parte dall’antichità, con il Teatro di Marcello e il Portico d’Ottavia che restano li, circondati dalle strade moderne, a ricordarci l’antica Roma; che si snoda attraverso il Medioevo, con i banchi in marmo del mercato del pesce di Sant’Angelo in Pescheria, per arrivare fino all’età moderna con la creazione del ghetto ebraico, con cui si apre uno dei capitoli più bui della storia della città.

Il ghetto ebraico

Istituito nel 1555 da Papa Paolo IV, il ghetto era un’area malsana e troppo affollata, che soffriva costantemente del problema delle piene del Tevere. Smantellato definitivamente con l’annessione di Roma al Regno d’Italia (1870), la zona dell’ex ghetto fu protagonista di uno degli avvenimenti più drammatici del secondo conflitto mondiale: il rastrellamento degli ebrei ad opera dei nazisti, il 16 ottobre 1943.

Il percorso

La visita partirà dall’isola Tiberina, altro luogo affascinantissimo denso di storia e di memoria, per attraversare il Ponte Fabricio, nell’antichità soprannominato Judaeorum per la sua funzione di collegamento con il ghetto giudaico, e ci condurrà nel cuore dell’area del ghetto.

Accompagnati da quell’atmosfera sospesa e suggestiva di quest’angolo di Roma passeggeremo per ammirare gli edifici più rappresentativi (dai monumenti classici alla sinagoga, costruita tra 1901 e 1904) e per ricostruire l’antico aspetto e la vicenda secolare della zona e del ghetto degli ebrei.

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