La Basilica di San Paolo fuori le mura, dalla prima fondazione alla ricostruzione dopo l’incendio


sabato 03 febbraio 2018

La Basilica di San Paolo fuori le mura, dalla prima fondazione alla ricostruzione dopo l'incendio

La Basilica di San Paolo fuori le mura sorge lungo la Via Ostiense, sul luogo dove secondo la tradizione fu sepolto San Paolo, dopo aver subito il martirio nella vicina zona delle Tre Fontane (il nome deriva dalle fonti d’acqua scaturite dal terreno nei punti in cui la testa mozzata del martire rimbalzò). La prima chiesetta realizzata a memoria del santo, divenne bene presto inadeguata al grande flusso di pellegrini e venne perciò sostituita dall’imperatore Onorio da una grande basilica (fine IV sec.). Attorno ad essa si sviluppo un borgo fortificato, Giovannopoli, dal nome del papa del tempo Giovanni VII.

La notte del 15 agosto 1823 la basilica fu devastata da un terribile incendio che distrusse buona parte dell’edificio olte a molte opere d’arte in esso contenute. La facciata, il quadriportico e buona parte della navata centrale vennero ricostruiti seguendo le dimensioni e la pianta dell’antica basilica.

L’altare centrale, al di sotto del quale si trova la confessione e la tomba dell’apostolo, è sormontato dal celebre ciborio gotico di Arnolfo di Cambio (1285), costituito da quattro colonne di porfido rosso che sorreggono la copertura ornata da statue angolari e mosaici colorati. 

Dal transetto si accede al chiostro duecentesco dei Vassalletto, uno dei più belli di Roma, con ricche e variegate colonnine binate che sostengono archetti sui quali corre una trabeazione ornata da intarsi policromi e mosaici. Nel chiostro sono conservati numerosi frammenti architettonici provenienti dall’antica basilica e reperti archeologici dal vicino sepolcreto ostiense.

Avremo infine accesso alla Pinacoteca e all’area archeologica dell’orto dei monaci, aperta nel 2013.

Sto caricando la mappa ....