I Musei Capitolini, un tesoro di antichità


domenica 27 maggio 2018

I Musei Capitolini, un tesoro di antichità

Il primo nucleo della collezione dei Musei Capitolini risale al 1471 quando Papa Sisto IV dona quattro statue di bronzo – il ritratto di Costantino, la Lupa, il Camillo e lo Spinario – al Popolodi Roma sancendo il ruolo del colle Capitolino come detentore della memoria collettiva. La collezione si amplierà nei secoli fino alla costituzione del museo più antico del mondo custodendo il patrimonio archeologico della città di Roma.

I Musei Capitolini offrono la possibilità di ripercorrere la storia dalla prima occupazione del colle, databile nell’età del Bronzo Finale, fino all’età imperiale e alle trasformazioni di epoca medievale e rinascimentale. Una intricatissima storia stratificata di cambiamenti che rispecchiano l’evoluzione della nostra città.

La visita ci porterà alla scoperta di Palazzo dei Conservatori che ospita tra le opere più importanti la statua della Lupa Capitolina, il Marco Aurelio e le fondazioni monumentali del Tempio di Giove Capitolino; attraverseremo la galleria sotterranea – che unisce Palazzo dei Conservatori al Palazzo Nuovo – soffermandoci all’interno dei resti del Tabularium per ammirare la meravigliosa vista sul Foro Romano, proseguiremo la visita all’interno di Palazzo Nuovo dove sono esposte le statue della Venere Capitolina e del Galata morente.

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