APERTURA SPECIALE! Porta Asinaria e le mura aureliane: storia della difesa di una città


domenica 06 novembre 2016

APERTURA SPECIALE! Porta Asinaria e le mura aureliane: storia della difesa di una città

La visita ci darà la possibilità di toccare con mano la complessa gestione della difesa della città di Roma dal nemico esterno. La porta, dimenticata e interrata per secoli e riaperta soltanto nel 1951, è infatti completamente praticabile, dall’accesso sulla scomparsa Via Asinaria (originariamente difeso da una saracinesca), alla camera di manovra, ai torrioni in cui erano posizionate catapulte e balestre. Visitare la struttura, con i suoi corridoi bui e gli scalini ripidi, significa comprendere da vicino la vita di un soldato sulle mura antiche!

Una porta piccina diventa importante

Porta Asinaria è una delle aperture del tracciato delle mura Aureliane, costruite tra il 270 e il 275 d.C. dall’imperatore Aureliano. La titanica impresa costruttiva, terminata in pochissimi anni e realizzata con brillanti accorgimenti tecnici per ridurre tempi e costi, voleva porre un estremo baluardo difensivo di fronte all’avanzata dei barbari dall’Europa verso l’Italia.

Porta Asinaria doveva essere inizialmente un accesso secondario, su un diverticolo che si inoltrava nella campagna romana verso sud, tra la via Latina e l’Appia Antica. Ma la costruzione della vicina basilica di San Giovanni dovette conferirle una importanza notevole, e la porta venne riedificata nelle monumentali e possenti forme odierne dagli imperatori Arcadio e Onorio all’inizio del V secolo.

esterno di porta asinaria

Il momento di gloria delle mura aureliane

In realtà, più che durante le invasioni barbariche, le mura aureliane, e Porta Asinaria, giocano un ruolo fondamentale nel momento delle guerre greco gotiche, tra 535 e 553.

Percorrendo gli anfratti della porta e delle sue camere di manovra, rivivremo i 9 mesi di assedio posti alla città da Vitige, re dei Goti, e la resistenza quasi eroica di Belisario, generale bizantino: dalle astuzie e tranelli messi in campo dalle fazioni rivali, al tipo di armi e di lotte che si conducevano durante gli assedi, alle vicende narrate da Procopio di Cesarea, cercheremo di ricostruire le tappe di una logorante battaglia ossidionale. Una battaglia di cui la cinta aureliana, e le sue porte, furono le indiscusse protagoniste.

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