APERTURA SPECIALE! L’insula dell’Ara Coeli: tra botteghe, nobili residenze e umili dimore in un “grattacielo” della Roma imperiale


sabato 20 gennaio 2018

APERTURA SPECIALE! L’insula dell’Ara Coeli: tra botteghe, nobili residenze e umili dimore in un “grattacielo” della Roma imperiale

All’angolo tra Piazza dell’Ara Coeli e Via del Teatro di Marcello, stretti tra il maestoso Altare della Patria e l’imponente scalinata della chiesa di S. Maria in Ara Coeli, si trovano oggi i resti di un’insula romana del II secolo d.C.

Un condominio antico

Questo “condominio” della Roma imperiale, che aveva un unico proprietario, era concesso in affitto a chi volesse risiedere nella zona e poteva ospitare in totale fino a 400 persone. Ogni piano era destinato ad una tipologia diversa di affittuari, a seconda della dimensione degli appartamenti e del prezzo: al livello più basso ampie e luminose residenze destinate a nobili famiglie, ai livelli più alti abitazioni sempre più piccole e buie, destinate a chi aveva poche disponibilità economiche.

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Uno sguardo alla vita privata dentro le case

L’insula dell’Ara Coeli è oggi a Roma l’esempio meglio conservato di questo tipo di abitazione: accedendovi dal terzo piano, a livello della strada moderna, ci addentreremo nei suoi meandri ripercorrendo, attraverso le tracce ancora oggi visibili su muri e soffitti, la storia dell’edificio e di chi vi abitava.

Faremo capolino nella vita privata della gente della Roma imperiale, “spiando” il loro modo di vivere e le loro abitudini. Inoltrandoci nei piccolissimi appartamenti dell’ultimo piano non sarà difficile ad esempio immaginare cosa significasse vivere in uno spazio di pochi metri quadrati, senza finestre, senza servizi e circondati da almeno altre 40-50 persone… pensate al chiasso e ai cattivi odori che dovevano esserci!

Un intero quartiere scomparso

L’insula dell’Ara Coeli è anche un privilegiato punto di osservazione sulla storia più recente di questo quartiere. Uscendo sul piccolo terrazzo all’ultimo piano infatti, un piccolo campanile dell’XI secolo ci rimanderà alla storia di questo edificio in età medievale, quando gli ambienti dell’insula furono occupati dalla chiesetta di S. Biagio in Mercato.

Volgendo lo sguardo verso la città, infine, non potremo non essere travolti dal ricordo del quartiere abitativo sviluppatosi intorno all’insula nel corso dei secoli e completamente distrutto per la realizzazione del Monumento a Vittorio Emanuele prima e per l’apertura della “Via del Mare” (oggi Via del Teatro di Marcello) all’inizio del Novecento.

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