All’ombra della Piramide: il Cimitero acattolico di Roma


sabato 17 febbraio 2018

All'ombra della Piramide: il Cimitero acattolico di Roma

Ci si potrebbe innamorare della morte al pensiero di essere sepolti in un luogo così dolce.

P. B. Shelley

Il Cimitero acattolico di Roma, anche noto come “Cimitero dei protestanti”, è considerato uno dei più belli e suggestivi del mondo. Esso rimane ancora oggi un’oasi di pace e di verde nella nostra caotica città, oltre ad essere la sede di una delle colonie feline più grandi.

La zona dove sorge il Cimitero, stretta fra Porta San Paolo, la Piramide e il monte Testaccio, era conosciuta sin dal Medioevo come “Prati del popolo romano” e costituiva un’area posta al limite tra urbano e suburbano, dentro le mura eppure lontana dal cuore pulsante della città.

Le prime notizie sul cimitero risalgono al 1716 (nel 2016 il cimitero ha celebrato i suoi primi 300 anni!), quando questa zona fu scelta per la fascinosa presenza della Piramide. Da allora il cimitero attirò un flusso costante di visitatori attirati dalla commistione romantica tra resti dell’antichità romana, paesaggi bucolici incontaminati e tombe di personaggi molti conosciuti.

Partiremo dalla zona più antica, situata a ridosso della Piramide, dove riposa il poeta John Keats e da lì ci muoveremo alla scoperta dei monumenti funebri più celebri, come l’Angelo del dolore, e degli ospiti più famosi: Percy Bysshe Shelley, Carlo Emilio Gadda, Antonio Gramsci

 

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